Da un villaggio innevato in Norvegia alle stelle del destino. Il percorso di una donna nata per rivelare i segreti dell’anima.
Elara Solheim nasce il 4 novembre 1978 a Bergen, una città portuale situata tra i fiordi e le montagne della Norvegia occidentale. Nata sotto il segno dello Scorpione, con la Luna in Pesci, il suo tema natale già conteneva i semi di una sensibilità straordinaria e di un legame profondo con l’invisibile.
La sua infanzia si svolge in una tipica casa di legno rosso ciliegia, nel cuore di un quartiere storico dove le nebbie mattutine del fiordo si mescolano alle luci dorate dell’aurora boreale. Sua madre, Ingrid, era una guaritrice tradizionale ed erborista; suo nonno paterno, Lars, praticava la lettura delle rune — una tradizione nordica ancestrale tramandata di generazione in generazione nella loro famiglia da secoli.
In questa atmosfera mistica e naturale, immersa nelle storie di troll, valchirie e divinità nordiche, Elara sviluppa molto presto un’intuizione straordinaria e una sensibilità alle energie che pochi bambini della sua età potevano comprendere.
I fiordi di Bergen, culla dell’infanzia di Elara
All’età di sette anni, Elara vive un’esperienza che cambia il corso della sua vita. In una gelida notte d’inverno, mentre il cielo norvegese si accende dei colori dell’aurora boreale, si sveglia improvvisamente con una visione chiara e precisa: vede suo zio Hans ammalarsi, circondato da una luce bluastra. Due giorni dopo, Hans viene ricoverato per un’appendicite acuta.
Questo evento, lungi dal spaventare la famiglia, viene accolto con serenità dalla madre Ingrid, che riconosce nella figlia lo stesso dono di chiaroveggenza che aveva percepito nella propria nonna. Da quel momento, Elara viene incoraggiata a seguire le proprie sensazioni, annotare i sogni e osservare il mondo con gli occhi del cuore piuttosto che con quelli della ragione.
Durante gli anni scolastici, i compagni la soprannominarono affettuosamente «Veggente», perché sembrava sempre sapere chi avrebbe ricevuto buone o cattive notizie prima ancora che qualcuno lo sapesse. Questi doni, lungi dall’isolarla, le conferivano un’aura di saggezza che attirava naturalmente chi cercava risposte.
A diciotto anni, Elara lascia Bergen per Oslo, dove si iscrive all’università nel corso di psicologia, seguendo parallelamente corsi di esoterismo e tradizioni sciamaniche nordiche. Studia con Marta Bjørnsson, una sciamana riconosciuta in tutta la Scandinavia, che la introduce ai viaggi dell’anima, ai rituali lunari e alla lettura delle energie sottili.
Nel 1999 intraprende un viaggio iniziatico in India, a Rishikesh e Varanasi, dove approfondisce la conoscenza dei chakra, dell’astrologia vedica e delle pratiche meditative ancestrali. Questo viaggio le permette di fondere le tradizioni nordiche del suo patrimonio familiare con la saggezza millenaria dell’Oriente.
Al suo ritorno in Norvegia, si forma in astrologia occidentale presso la scuola di Copenaghen e ottiene una certificazione in cartomanzia tramite l’Institut Français des Arts Divinatoires a Lione. Questi anni di formazione rigorosa pongono le basi intellettuali e spirituali per una pratica che unisce rigore, intuizione e benevolenza.
Nel 2003, una visione ricorrente guida Elara verso la Francia. Si stabilisce a Parigi, città che percepiva come luogo ideale per il suo sviluppo professionale e personale. La capitale francese, con la sua storia ricca di tradizioni esoteriche — da Nostradamus ai salotti spiritici del XIX secolo — le appare come il terreno ideale per la sua crescita.
I suoi inizi parigini sono modesti ma intensi. Apre un piccolo studio nel Marais, presto rinomato grazie al passaparola. La combinazione unica della sua intuizione nordica e dei metodi divinatori classici francesi le conquista una clientela fedele e crescente. Giornalisti, artisti, imprenditori e persone comuni in cerca di senso si susseguono nel suo studio.
Parigi, dove Elara sceglie di stabilirsi e brillare
È a Parigi che Elara scopre la sua vera passione per i Tarocchi di Marsiglia. Iniziata da un vecchio libraio antiquario del Quartiere Latino, Monsieur Gaston Leroux, trascorre anni a studiare ciascuna delle 78 carte nel loro simbolismo più profondo — alchimia, cabala, numerologia, mitologia greco-romana.
Elabora un metodo di lettura unico chiamato "Lettura in Tre Tempi": il passato che spiega, il presente che rivela, e il futuro che guida. Questo approccio, strutturato e al contempo profondamente intuitivo, diventa la sua firma. Non si limita a “leggere” le carte meccanicamente; le sente, le vive, le lascia parlare attraverso di sé con un’intensità che lascia i clienti senza parole.
Parallelamente alla cartomanzia, Elara si specializza in astrologia karmica — un ramo dell’astrologia che studia i nodi lunari, i pianeti retrogradi e quella che comunemente viene chiamata “carta delle vite precedenti”. Per Elara, ogni tema natale è una bussola spirituale che indica non solo chi sei, ma perché sei qui.
Nel 2014 pubblica una guida intitolata «I Percorsi dell’Anima — Comprendere il proprio tema karmico», diventata un riferimento nei circoli esoterici francofoni. Il libro, tradotto in sei lingue tra cui norvegese e inglese, le vale riconoscimento internazionale e inviti a conferenze in Europa e Canada.
Il suo approccio all’astrologia è decisamente umanista: non crede in un destino immutabile, ma in un cammino di possibilità illuminato dalle stelle. “Le stelle orientano, non costringono”, ama ricordare ai suoi clienti.
Per Elara, la chiaroveggenza non è uno spettacolo o un intrattenimento — è un servizio sacro al servizio della crescita umana. Rifiuta categoricamente di fare predizioni allarmistiche o di mantenere i clienti in una dipendenza emotiva. Il suo obiettivo è sempre rendere le persone più autonome, consapevoli e fiduciose nella propria intuizione.
Dedicando parte del suo tempo a consultazioni gratuite per persone vulnerabili, pratica ciò che considera una responsabilità morale e spirituale. “I doni che riceviamo, li restituiamo”, dice semplicemente.
Vegana impegnata e appassionata di botanica, coltiva nel suo appartamento parigino decine di piante medicinali, alcune provenienti direttamente dalla madre rimasta a Bergen. Ogni estate ritorna in Norvegia per rigenerarsi nei fiordi, riconnettersi con la natura selvaggia che l’ha vista nascere e meditare sotto le stelle del nord che hanno guidato i suoi passi sin dall’infanzia.
Oggi, a 47 anni, Elara Solheim irradia serenità e generosità, frutto di una vita interamente dedicata alla ricerca di significato e all’accompagnamento delle anime in cerca di verità. Il suo cammino, nato nella nebbia dorata dei fiordi norvegesi, continua a illuminarsi ad ogni consulenza, ad ogni carta girata, ad ogni stella letta nel grande libro del cielo.
Prenota una consultazione con Elara e lascia che le stelle e le carte illuminino il tuo cammino.
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